giovedì 10 dicembre 2009

L'eccidio di Bassano del Grappa


Il 26 settembre 1944 a Bassano del Grappa 31 giovani partigiani bassanesi, catturati in seguito ad un rastrellamento sul Grappa e sugli altri monti vicini, furono impiccati lungo un viale della cittadina veneta. Questa azione da parte dei militari nazi-fascisti causò la morte di oltre 400 antifascisti e la deportazione di altri 500.
Per ogni albero vi era un impiccato: ognuno di essi aveva le mani legate dietro la schiena e portava una targa sul petto, che recitava “briganti”. I nazisti ritenuti responsabili della carneficina non sono mai stati processati dallo Stato Italiano per questo loro crimine. I loro nomi sono Herbert Andorfer, tenente delle SS, processato in Germania per l’uccisione di circa 5000 ebrei nel campo di sterminio del quale era il direttore, e Karl Franz Tausch, conosciuto dalla popolazione locale con la triste fama di “boia tedesco”, che il giorno della strage non aveva nemmeno 22 anni d’età.
Nel pomeriggio di quel lontano settembre fu Andorfer a dare l’ordine di uccidere i 31 giovani. Questi, in precedenza, avevano subito delle iniezioni al fine di svigorire le loro capacità reattive. Furono poi caricati su di un camion sotto il controllo di due soldati tedeschi.
I cappi con cui vennero impiccati erano fatti con pezzi di cavi telefonici e alla sommità era collegata una fune attaccata all’autocarro. Dei volontari ex appartenenti delle “Fiamme Bianche”, tutti giovani neppure diciottenni (un testimone parlò addirittura di un ragazzino di 12 anni che faceva parte del plotone di esecuzione), annodavano i cappi intorno al collo delle vittime. Su ordine di Tausch, il camion accelerava stringendo il nodo attorno alla gola delle vittime e lasciandole penzoloni. Se il partigiano non moriva subito, veniva preso per le gambe e tirato verso il basso da quei ragazzini.
Dopo l’esecuzione, gli assassini e i fascisti di Bassano profanarono i corpi degli impiccati con insulti, sputi e incastrando sigarette nelle bocche dei morti, per poi andare a festeggiare in alcuni locali del posto.
I corpi rimasero in mostra per quasi un giorno intero, circa venti ore, per spaventare gli abitanti e dissuaderli dalla volontà di partecipare alle attività di ribellione contro il regime.
Oggi, il viale alberato è stato chiamato Viale dei Martiri in ricordo di quei 31 partigiani morti per la libertà dell’Italia.

Federica Magnabosco

24 commenti:

  1. Non riesco nemmeno a trovare le parole per commentare il trattamento riservato ai 31 partigiani sopra citati. Sono indeciso tra orrido, ripugnante e abominevole, ma penso che tutti e tre possono rappresentare benissimo questa ennesima forma di pazzia dei nazi-fascisti. Una cosa in particolare mi ha fatto riflettere in questo post (che fra l'altro trovo ben strutturato, brava Federica!): la giovane età delle persone coinvolte. Dal generale Tausch ai volontari ex-componenti delle Fiamme Bianche, mi lascia veramente attonito come esseri umani (anche se evidentemente privi di ragione propriamente umana) così giovani possano aver partecipato a un uccisione così barbara ed incivile.
    Luca Mattarolo

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  2. Domenica scorsa sono andata a Bassano per farmi un giro in centro e vedere i mercatini di Natale. Percorrendo le numerose vie intorno alla piazza principale, sono capitata proprio nel Viale degli Impiccati e immediatamente mi sono venuti in mente i riferimenti fatti in classe relativi al romanzo che stiamo leggendo. Improvvisamente l’atmosfera natalizia è sembrata svanire e, il calore e la vivacità delle luminarie, si è sostituito alla tristezza e alla freddezza di quel luogo. È stato molto importante vedere come, dopo tanto tempo, le persone portino ancora un incredibile rispetto per i partigiani che in quel tragico viale sono stati giustiziati senza probabilmente sapere il perché.
    Alessia Zaroccolo

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  3. Sono d'accordo con Luca, questo atto rappresenta la pazzia delle truppe di Hitler, per ogni singolo soldato nessuna pena basterebbe per colmare gli atti che hanno compiuto durante la seconda guerra mondiale. Per quanto riguarda i responsabili di tale vergogna, con riferimento alle impiccagioni, è incredibile che non siano ancora stati processati, che i partigiani impiccati non abbiamo ricevuto giustizia, per i responsabili citati nel post ci dovrebbe essere solo vergogna e odio nei loro confronti. Se fossi tedesco probabilmente mi vergognerei di esserlo venendo a conoscenza di tali atti, ma la cosa ancor più grave è il coinvolgimento di ragazzi di 12 anni.Io mi chiedo come dei giovani possano aver compiuto un orrore tale, come possano aver coinvolto dei giovani ragazzi solo per spaventare la gente.
    Munaretto Giovanni

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  4. Ma le foibe ve le ricordate??

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    1. Le foibe di Bassano del Grappa no, non le ricordo.
      E, come vedi, nessuno ne parla "caro Alessio"... nemmeno mio padre e i miei nonni me ne hanno mai parlato!!!
      Complimenti per il tuo intervento.
      Luciano Pontarollo.

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  5. anch'io sono stato sul quel viale accompagnato da una mia parente di Bassano che a quell'epoca aveva circa 20 anni lei mi raccontato che mentre questi giovani stavano per morire alcune donne fasciste gli dicevano"dai perchè non chiami ora tua madre" e poi altri insulti....che eroi i fascisti proprio da andarne fieri...e poi si prova ora a riscrivere la storia...che schifo quello che conta sono stati gli atti e dopo atti del genere qualsiasi reazione è giustificata ...chiaro!

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  6. Visto che mi pare non sia stato scritto: Tausch si è suicidato a 86 anni (della serie: l'erba cattiva non muore mai...) dopo essere stato rintracciato da un giornalista nel luglio 2008.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Franz_Tausch
    http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_27/boia_bassano_suicida_bcfe4df4-8ca0-11dd-a5ba-00144f02aabc.shtml

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  7. ciao, so bene la storia di cio', mio padre conosceva qualcuno di Loro e ogni volta che andavamo a Bassano, citta' che vi ando' a scuola, si fermava presso il lampione dov'era il nome di uno di quei poveri ragazzi e si commuoveva...come a me accade ogni volta che ci vado, non ho altre parole, che non succeda piu'......

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  8. Molti di questi partigiani uccisi
    erano amici di mio padre...

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  9. Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo.

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  11. E' la guerra... e trovo assurdo distinguere tra buoni e cattivi: gli eccidi sono eccidi, siano di destra o sinistra, rossi o neri. La realtà è che l'uomo, in certe condizioni, perde qualsiasi tipo di pietas e di sentimento... e diventa peggio di una bestia. Queste cose non devono accadere più: qui come in tutte le altre parti del mondo dove tutt'oggi vincono la violenza e la crudeltà

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    1. Gentile signora,qui si parlerebbe di una strage in particolare.Se vuole citare anche le responsabilita dei partigiani,resta però il rapporto causa effetto.La violenza del ventennio è la causa.

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  12. La cosa più terribile, e che paradossalmente viene spesso occultata nel presentare queste rappresaglie come atti criminali, è che le rappresaglie erano "lecite" secondo i codici di guerra di allora. È la guerra, tutta, un orrore... un orrore dove vengono ribaltati i valori umani, dove se uccidi vieni premiato. Altri morti molto spesso dimenticati sono i renitenti alla leva del 43 che sono stati fucilati ... forse c'è un perché, forse perché lì era troppo evidente il fatto che lì era lo stato, e non un invasore, ad uccidere. Aggiungo che mi permetto d'intervenire in quanto figlio di partigiano, per amore della Verità, che come recita il proverbio è l' unica cosa che muore quando la si abbellisce.

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  13. Due di quei ragazzi erano fratelli di mia nonna, non erano partigiani erano solo due ragazzi di 18 e 19 anni... la cosa più terribile è che a dare l'ordine saranno pure stati due ufficiali tedeschi ma a convincerli ad andare a Bassano a consegnarsi col pretesto di un censimento sono stati gli italiani! Ho sentito tante volte questa storia e quando passo per il viale e leggo i loro nomi non posso fare a meno di pensare che la crudeltà purtroppo non ha nazionalità!

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  14. La legge della rappresaglia vale per tutti.......farne l'ennesimo,pretesto politico è avvilente. La storia scritta sui manuali di scuola (soprattutto dalla Rivoluzione Francese in poi) è lontanissima da un'analisi oggettiva.
    Nell'ignoranza di chi crede di sapere formandosi sulla letteratura storica adulterata....si formerà il prossimo,nucleo di aguzzini

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  16. OGNI TANTO LA MIA ANZIANA MADRE, MI PARLA DI QUESTO ECCIDIO. LEI HA 94 ANNI E SE LO RICORDA ANCORA ADESSO. QUANDO NE PARLA LE SI STRINGE IL CUORE PENSANDO A QUEI RAGAZZI IMPICCATI. LA GUERRA E' LA NEGAZIONE DELL'UOMO. L'UOMO HA IL DIRITTO DI VIVERE IN PACE. A QUESTO MONDO SIAMO TUTTI FRATELLI E DOBBIAMO AMARCI L'UNO CON L'ALTRO SENZA LA DISTINZIONE DI RAZZA E DI RELIGIONE.

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  17. Orrendo eccidio in tutti i suoi tragici aspetti; dall'età dei protagonisti alla cinica banalità nella scelta delle vittime, nonché l'efferata crudeltà usata.
    Da testimoni so che verso il termine delle ostilità militi dell'aeronautica della R.S.I., che aveva lo stato maggiore a Bassano, furono a lungo detenuti dai partigiani. Alcuni sotto-ufficiali ed anche soldati semplici vennero più volte portati davanti a plotoni di esecuzione, ma poi risparmiati. Stessa sorte toccò al medico (civile, credo) che aveva certificato la morte degli sventurati del settembre precedente.
    Non avendo certezza, vorrei invece conferma del fatto che "repubblichini" vennero impiccati su quegli stessi alberelli e ne vorrei eventualmente informazioni.
    Silverio Lupi

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  18. Che tristezza veder scritto...
    Le Foibe, i comunisti i partigiani hanno fatto cose immonde..
    La Guerra è Guerra..
    Ma quella non era Guerra..
    I Fascisti hanno fatto dei crimini
    Ben documentati..
    In dolce compagnia dei Nazisti..
    Hanno fatto il buono è il cattivo tempo per anni..
    Se poi certi partigiani si sono vendicati avranno avuto le loro ragioni..
    Non giustifico siuramente le barbarie delle foibe fatto da dei criminali di Tito..
    Ma vorrei Ricordare cosa fece il Buon Generale Graziani in Yugoslavia durante la Guerra rase al suolo interi Villaggi
    Uccise donne e bambini...
    Purtroppo fu una ruota che gira...

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    1. le nefandezze sono di destra e di sinistra........................

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  19. Che tristezza veder scritto...
    Le Foibe, i comunisti i partigiani hanno fatto cose immonde..
    La Guerra è Guerra..
    Ma quella non era Guerra..
    I Fascisti hanno fatto dei crimini
    Ben documentati..
    In dolce compagnia dei Nazisti..
    Hanno fatto il buono è il cattivo tempo per anni..
    Se poi certi partigiani si sono vendicati avranno avuto le loro ragioni..
    Non giustifico siuramente le barbarie delle foibe fatto da dei criminali di Tito..
    Ma vorrei Ricordare cosa fece il Buon Generale Graziani in Yugoslavia durante la Guerra rase al suolo interi Villaggi
    Uccise donne e bambini...
    Purtroppo fu una ruota che gira...

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  20. E questi governi non eletti da nessuno stanno vendendo la nostra patria all'antico amico/ nemico per trenta denari rendendo vane tutte le morti gli eroi che in ome del tricolore più bello del mondo si sono sacrificati gloria e onore a loro in eterno

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  21. Mio cugino fu uno degli impiccati a quegli alberi e ogni volta che ne guardo le foto non riesco a capire, non la crudeltà in se, erano in guerra, le rappresaglie erano una strategia anche se alcune azioni per quei tempi erano inconcepibili. Mio padre a quel tempo aveva 11 anni e vide ogni cosa, perchè i tedeschi essendo a conoscenza che i partigiani volevano attaccare mentre eseguivano l'esecuzione, presero i bambini della scuola e li portarono fuori come scudi umani e per impedire qualsiasi azione da parte di eventuali attacchi, mio padre era uno di quei bambini. Mio padre crebbe e divenne uomo si sposò ed ebbe figli ma non ne parlò a nessuno tranne a mia madre che qualche anno fa me lo raccontò, ricordandomi che lui ebbe gli incubi fino a 40 anni, di capirlo, che sono cose che lasciano il segno. Però io non capisco lo stesso, perché avrei voluto ricordarlo, commemorarlo. Prima di commentare cercando risposte sulle responsabilità politiche, bisogna fare una riflessione sulla sofferenza di chi è rimasto e non sulla giustizia che non si avrà comunque, nessuno può ridarti ciò che ti è stato tolto. Sono una discendente non ho vissuto quegli eventi, porto la pesante eredità di ciò che è stato che secondo me deve essere preservata e faccio molta fatica a ricostruire, questo come testimonianza, perché non si ripeta ciò che è accaduto nel passato.
    Angelica Batacchi

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