
Quasi la metà(il 42,9% in media in Italia) di quelli che non andavano in guerra era impegnata nel settore primario, ma era un'agricoltura povera, solo per il consumo locale; comunque bisogna aggiungere che in Europa la media del settore primario nei paesi più poveri arrivava a toccare il 90%. In Italia le industrie erano rare e soprattutto nel nord-ovest italiano. Oltretutto la produzione agricola si era ridotta notevolmente rispetto all'anteguerra; tra i motivi vi furono la scarsa disponibilità di fertilizzante per concimare i terreni(perchè si stava tramutando qualsiasi piccola industria in un'altra a scopo bellico), sia, ovviamente, perchè i contadini erano richiamati alle armi.In loro assenza erano le donne ed i ragazzi non in età adulta ad occuparsi dei campi. Quindi si può facilmente capire che le donne ebbero un ruolo fondamentale nell'agricoltura durante il periodo di guerra. Infatti quando si passava per i campi(che occupavano gran parte del paesaggio italiano) era molto più facile vedere delle donne al lavoro al posto degli uomini.Comunque questa percentuale variava anche dalla parte d'Italia in cui ci si trovava: nell'Italia meridionale(esclusa la Sardegna)il settore primario raggiungeva il 63,4%, nell'Italia centrale si sfioorava il 60%, nel nord-est quasi il 56% e, al contrario, nelle regioni industrializzate del nord-ovest(Lombardia, Piemonte e Liguria) arrivava al 35%, come nei paesi europei più avanzati. Nonostante nel periodo della Guerra fossero morti circa un milione e mezzo di contadini il Censimento del '51 mostrava una dominanza dell'agricoltura simile alla situazione della fine degli anni Trenta. Questa considerazione ci fa capire che nonostante la guerra avesse indebolito fortemente l'agricoltura, restava il settore portante dell'Italia in quanto le industrie non avevano ancora abbastanza materie prime per lavorare e molto spesso rimanevano povere. Quindi si può facilmente capire che gli scenari descritti ne "I Piccoli Maestri" sia realistico e ci fa ben comprendere la differenza tra quello che una volta era campagna( una grandissima distesa di campi fra un paesello e l'altro) e quella che intendiamo noi(qualche campo intorno al paese).