… mi pareva d’intuire dov’era la conca di Marchesina … La Piana di Marcesina, si trova ai confini del Trentino Alto Adige, in una piana (da cui il nome), situata nell’Altopiano dei Sette Comuni.Situata nel comune di Enego, essa si estende per circa 15 km quadrati. La Piana di Marcésina, e non Marcesìna, riveste un ruolo naturalistico importante poiché è la zona più fredda in tutto il Veneto e probabilmente di tutta Italia. La cosa interessante è che nonostante il suo clima così rigido, essa si trova ad un’ altezza media di soli 1400m. Poche sono le costruzioni: malghe, casoni, abitazioni in legno e lamiere.
Geologia_La piana è sepolta da morene glaciali che nascondono affioramenti di rocce d’ origine sedimentaria tipiche delle Prealpi Venete. La zona presenta pieghe poco accentuate intervallate da faglie nel settore nord-sud mentre caratterizzate da forte attività geologica sono le rocce che si presentano molto piegate.
Idrografia_Marcesina è molto particolare rispetto alla totalità dell’intero altopiano di Asiago in quanto i depositi morenici hanno determinato l’impermeabilizzazione del’luogo per cui si formano acquitrini con drenaggi eseguiti da ruscelli che alimentano la Val Gadena.
Morfologia_La presenza nel’antichità di ghiacciai ha determinato la morfologia dell’attuale conca di Marcesina in quanto essi hanno colmato le depressioni e modellato le cime. Proprio grazie alle morene (resti rocciosi causati dai ghiacciai) è possibile determinare che il “modellamento” della piana si può ricondurre all’ultima glaciazione.
Flora e Fauna_Nella zona la fauna è un elemento a sé stante in quanto le rigide temperature del luogo favoreggiano un preservamento solo di alcune piante e animali. Si trovano anche importanti specie rare tra cui la Drosera rotundifolia e l’Andromeda polifolia, scoperta per la prima volta proprio in questo luogo nel 1703. Elementi faunistici tipici della zona sono certamente cervi, caprioli, scoiattoli, volpi e marmotte. Ultimamente dal 2006 è stato riavvistato l’orso bruno. Molte sono le attrazioni sportive e naturalistiche di questo posto, si passa dalle scampagnate in estate, alle sciate invernali. Famoso è il sentiero dei Cippi che porta ai Castelloni di San Marco, senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti dell’Altopiano.
Marco Gasparotto